HomeCibo per AnimaliLe vendite online crescono più dell’inflazione

Le vendite online crescono più dell’inflazione

La ripresa del canale online della Gdo è proseguita anche a giugno. Nei trenta giorni in esame il giro d’affari è stato pari a 179 milioni di euro, con un progresso del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2021. Si tratta del terzo aumento mensile consecutivo, dopo la debacle di aprile (-10%). Sui dodici mesi, ovvero nel periodo che va dal luglio 2021 al giugno 2022, il fatturato del canale Web della distribuzione moderna è stato pari a 1,86 miliardi di euro (+1.8%), un valore sempre più vicino all’importante soglia psicologica dei 2 miliardi euro. 

La performance di giugno è stata solo in parte favorita dall’aumento dell’inflazione: le vendite a prezzi costanti fanno registrare un +2%. Va notata la differenza rispetto al canale fisico che è cresciuto del 7%, che diventa però un -1% se si tiene conto anche dell’inflazione.

Grafico a cura di Silvano Di Meo  

“Il canale, favorito da un posizionamento di prezzo di partenza più alto, non sta mostrando un aumento dei prezzi così importante come sta avvenendo nel canale fisico – spiega Mattia Cugini, product marketing associate director di Iri, la società che effettua la rilevazione per OsservaItalia – Chiaramente solo i prossimi mesi ci diranno se effettivamente l’online è meno soggetto al rincaro dei prezzi o se semplicemente il riposizionamento arriverà con qualche settimana di ritardo”.

Grafico a cura di Silvano Di Meo 

Grafico a cura di Silvano Di Meo  

A conferma del ritrovato slancio del canale ci sono anche gli early indicators di luglio, che presentano una crescita potenzialmente superiore al 20%. L’altro elemento particolarmente incoraggiante è che alla ripartenza stanno dando un importante contributo tutti i comparti, anche quelli che avevano mostrato un certo livello di sofferenza negli ultimi mesi. Un altro elemento da non trascurare e che conferisce ancora più valore al risultato dell’ultimo periodo, è la diversa calendarizzazione dell’evento Prime Day di Amazon, che un anno fa si era tenuto proprio nella seconda metà di giugno, mentre quest’anno, cadendo in luglio, posticiperà i suoi benefici di un mese.

 Grafico a cura di Silvano Di Meo 

 Grafico a cura di Silvano Di Meo  

Anche a giugno non sono però mancate le performance negative, a partire da quella dei preparati per bevande calde, che ha sottratto circa tre punti percentuali di crescita al risultato complessivo. Gli altri principali mercati in contrazione sono gli alcolici, probabilmente condizionati dalle temperature record di giugno, e l’igiene orale, che però ha scontato la crescita record del giugno 2021 (+50%) dovuta alle promozioni del Prime Day). 

Grafico a cura di Silvano Di Meo 

Grafico a cura di Silvano Di Meo  

“Dalla parte opposta della nostra classifica troviamo gli immancabili prodotti salutistici, che in soli due anni hanno più che raddoppiato il loro giro d’affari; molto bene il cibo per animali, ma anche questa non è una novità – conclude l’esperto di Iri –  Crescono poi l’acqua ed i gelati, in questo caso favoriti dal caldo; da segnalare infine dopo diversi mesi di calo la buona performance del fresco e ortofrutta a peso imposto (+9%)”.

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