HomeRelax per gattiecco il videogioco in cui interpretiamo un simpatico gatto randagio

ecco il videogioco in cui interpretiamo un simpatico gatto randagio

Videogiocare nei panni di un gattino. Dopo aver vestito per decenni i panni di eroi leggendari, di creature fantastiche e molto altro, è ora giunto il momento per i giocatori di vivere una delle 9 vite (virtuali) di un simpatico felino dal pelo rosso in un nuovo videogioco chiamato Stray. Sviluppato da BlueTwelve Studio e prodotto da Annapurna Interactive – già creatore e editore di piccole perle videoludiche tanto amate dal pubblico, quali Sayonara Wild Hearts e What Remains of Edith FinchStray aveva già conquistato il cuore dei gamer nelle sue numerose apparizioni ai diversi State of Play, gli eventi di presentazione organizzati da Sony.

Ora, le avventure di questo gatto randagio in un mondo cyberpunk, dove la presenza dell’essere umano è oramai rarefatta, sono da poco approdate su PC e PlayStation 4/5, ed è anche disponibile gratuitamente per coloro che sono iscritti al nuovo servizio PlayStation Plus Premium e PlayStation Plus Extra. Ma perché Stray ha fatto e fa così tanto parlare di sé? Perché vale la pena dargli una chance, soprattutto in queste settimane di relax? Noi de La Scelta Giusta lo abbiamo provato per voi.

Stray: vivi come un gatto, muoviti come un gatto

Il plot attorno cui ruota Stray è molto semplice: il giocatore «interpreta» un gatto randagio il quale, dopo aver perso contatti con la sua colonia, si ritrova a vagabondare in una città misteriosa e piena di luci al neon, abitata da robot e macchine. Nel suo peregrinare per le strade abbandonate e silenziose di questa metropoli cyberpunk, il gattino senza nome si imbatte in un drone chiamato B-12 ed è da qui in poi che questa avventura in terza persona decolla.

L’aspetto singolare di Stray è che regala ai giocatori la sensazione verosimile di essere un gatto: questo anche grazie all’ottima integrazione con il DualSense di PlayStation 5, che sia a livello audio sia di motion control restituisce una certa autenticità all’esperienza. Tramite il controller, infatti, possiamo ad esempio percepire le fusa del gatto sia a livello sonoro sia attraverso le vibrazioni del pad, così come i miagolii del nostro alter ego «peloso».

Stray è fondamentalmente un’avventura platform in terza persona, che ben si sposa con la natura felina del protagonista. Con il gatto, infatti, i giocatori possono saltare su diversi piani di appoggio, così come far rotolare per terra oggetti per il puro semplice gusto di farlo (siamo pur sempre dei gatti, d’altronde) o per risolvere alcuni piccoli enigmi per procedere lungo il percorso.

Ci sono tante deviazioni e percorsi secondari – l’ideale per i cacciatori di trofei – che permettono a Stray di non essere troppo uguale a se stesso per tutta la sua durata.

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Stray: cammina a passo felpato o scappa

A rendere più vivace l’atmosfera di Stray, ci sono anche un paio di nemici da evitare, quali Zurk e le Sentinelle. Gli Zurk sono creature simili a meduse, capaci di mangiare tutto ciò che incontrano – compreso, ovviamente, il nostro protagonista. L’unico modo per sopravvivervi è scappare e scrollarne di dosso qualcuno quando questi si attaccano, attraverso il pulsante Cerchio del DualSense. Ma attenzione: se il gatto ne viene sopraffatto, si tornerà all’ultimo checkpoint.

Tuttavia, grazie al piccolo androide B-12, il micio entra in possesso di un’arma a impulsi andando avanti nella storia, che a suo modo renderà la vita più facile ai giocatori – anche se si surriscalda facilmente, quindi va usata con cautela.

Per quanto riguarda, invece, l’altra categoria di nemici (le Sentinelle), l’approccio da usare è fondamentalmente la modalità stealth. A differenza degli Zurk, il gattone rosso non può abbatterle con armi, ma possono solo essere evitati muovendosi a passo felpato.

Questo continuo cambio di ritmo permette a Stray di essere piuttosto variegato e non arrivare ad annoiare mai il giocatore. Infatti, nonostante non ci vogliano più di 10 ore per completarlo, il titolo di BlueTwelve Studio non rischia mai di essere fagocitato dalla sua stessa struttura minimalista, ma si rivela un’esperienza divertente, leggera e dotata di un’atmosfera davvero unica.

Stray: una proposta deliziosa per conoscere il nuovo PlayStation Plus

Nonostante sia venduto anche in formato standalone, Stray è uno dei titoli inclusi in due dei nuovi modelli del servizio in abbonamento di Sony, PlayStation Plus Premium e PlayStation Plus Extra (puoi leggere qui tutti i dettagli delle due diverse proposte, che vanno ad aggiungersi al «vecchio» PS Plus base).

L’avventura/platform in terza persona di BlueTwelve Studio è solo uno dei tanti giochi che gli abbonati possono spolpare ogni mese grazie alla crescente library messa a disposizione dal servizio, che include non solo giochi nuovi per le console PlayStation, ma anche tante esperienze classiche dalle precedenti piattaforme nipponica – inclusa la primissima e storica PlayStation.

Se, dopo aver letto l’approfondimento sui vari modelli PlayStation Plus e la recensione di Stray, vuoi procedere all’acquisto del nuovo servizio in sottoscrizione, possono tornare utili i link ad Amazon riportati di seguito.

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